I carciofi fritti sono un antipasto sfizioso reso ancora più stuzzicante da un audace mix di sapori che delizieranno il palato. Le croccanti foglie del carciofo saranno accompagnate da una salsa allo yogurt greco arricchita con l’aroma della menta appena tritata, che conferisce una nota cremosa e rinfrescante al piatto. L’aggiunta di Senape di Digione Forte, con le sue note pungenti e speziate, donerà un gusto unico. Infine, il tè matcha, con la sua sfumatura verde brillante e il suo profumo erbaceo, completa il condimento con un tocco di eleganza e originalità. Lasciatevi tentare da questo carciofo fritto per esplorare nuovi orizzonti di sapori.
Se amate i carciofi fritti ecco qualche altra idea appetitosa da preparare a casa:

Carciofi fritti in pastella
Carciofi alla giudia
Zeppole ai carciofi

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Categoria: Antipasti

Ingredienti

Carciofi mammole 4
Senape di Digione 40 g Forte
Yogurt greco 100 g
Tè verde Matcha q.b. in polvere
Menta q.b.
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.

Preparazione

Carciofo fritto, passo 1

Per preparare il carciofo fritto iniziate dalle salse: tritate la menta (1), poi in una ciotola versate lo yogurt greco, la menta tritata e un pizzico di sale (2). Mescolate per insaporire e trasferite la salsa in un sac-à-poche senza bocchetta (3).

Carciofo fritto, passo 2

Trasferite in un sac-à-poche senza bocchetta anche la senape e tenete da parte (4). Passate alla pulizia dei carciofi: eliminate le foglie esterne più dure (5), poi con un coltellino pelate la parte più superficiale della base e staccate il gambo (6). 

Carciofo fritto, passo 3

Tagliate via la punta delle foglie rimaste, che contiene le spine (7). Ora scavate il centro per estrarre la barbetta interna (8). Allargate bene le foglie con le mani in modo che il carciofo rimanga aperto come un fiore (9). 

Carciofo fritto, passo 4

Friggete un carciofo alla volta in olio di semi a 170° per circa 7-8 minuti (10). Una volta che sarà bello dorato, scolate il carciofo su carta fritti, o carta assorbente, e salate (11). Impiattate posizionando il carciofo al centro del piatto, poi spolverizzate con un setaccino il tè matcha in polvere (12).

Carciofo fritto, passo 5

Condite con ciuffetti di salsa allo yogurt (13) e la Senape di Digione Forte (14). Il vostro carciofo fritto è pronto per essere servito (15)!

Conservazione

Consigliamo di consumare subito il carciofo fritto.

Potete conservare la salsa allo yogurt per un paio di giorni in frigorifero.

Consiglio

Non buttate via i gambi dei carciofi ma utilizzateli per preparare un brodo vegetale, un risotto o un originale hummus di gambi di carciofo!

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Il filetto di maiale è un ottimo secondo piatto di carne, ancora più buono se avvolto con fette di pancetta o speck… proprio come nella ricetta del filetto di maiale bardato con agretti che vi proponiamo qui! La carne, insaporita con un velo di Senape di Digione al Miele, viene prima rosolata in padella e poi cotta al forno, in questo modo rimarrà tenera e succosa. Noi abbiamo accompagnato il filetto di maiale con della barba di frate saltata in padella ma voi potete scegliere qualsiasi verdura di stagione di vostro gradimento! Provate il filetto di maiale bardato con agretti e lasciatevi stuzzicare anche da queste varianti:

Filetto di maiale con salsa al vino
Filetto di maiale all’arancia
Filetto di maiale in crosta

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Categoria: Secondi piatti

Ingredienti

Filetto di maiale 600 g
Speck 50 g (a fette)
Senape di Digione 20 g al Miele
Timo q.b.
Maggiorana q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.

Per gli agretti

Barba di frate (agretti) 500 g (da pulire)
Aglio 1 spicchio
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale fino q.b.

Per servire

Fondo bruno 200 g
Maggiorana q.b.
Sale di maldon q.b.

Preparazione

Filetto di maiale bardato con agretti, passo 1

Per realizzare il filetto di maiale bardato con agretti per prima cosa pulite il filetto di maiale dal grasso in eccesso (1), poi tagliatelo in 4 parti (2); dovrete ricavare 4 filetti del peso di circa 150 g l’uno (3).

Filetto di maiale bardato con agretti, passo 2

Spennellate la parte laterale dei filetti con la Senape di Digione al Miele (4), poi avvolgeteli con una fetta di speck (se le fette sono molto sottili potete sovrapporne un paio) (5) e premete leggermente per farle aderire bene alla carne (6).

Filetto di maiale bardato con agretti, passo 3

Condite i filetti di maiale così bardati con sale e pepe (7), olio (8), timo e rosmarino (9), poi lasciate riposare per 10 minuti a temperatura ambiente così si insaporiranno.

Filetto di maiale bardato con agretti, passo 4

Trascorso questo tempo adagiate i filetti in una padella antiaderente ben calda (10) e rosolateli a fuoco medio-alto per circa 5-7 minuti, girandoli da entrambe le parti (11) (12).

Filetto di maiale bardato con agretti, passo 5

A questo punto trasferite i filetti rosolati in una teglia (13) e cuocete in forno statico preriscaldato a 150° per 25-30 minuti (14); aiutatevi con una sonda da forno per misurare la temperatura al cuore che dovrà raggiungere i 65°. Nel frattempo pulite gli agretti eliminando le radici (15) e sciacquateli accuratamente.

Filetto di maiale bardato con agretti, passo 6

Versate gli agretti in una padella in cui avrete fatto scaldare un giro d’olio con lo spicchio d’aglio (16), salate (17) e fate appassire a fuoco medio per circa 5 minuti. Tenete gli agretti da parte (18).

Filetto di maiale bardato con agretti, passo 7

Una volta cotti, sfornate i filetti e trasferiteli su una gratella, poi spennellateli in superficie con altra Senape di Digione al Miele (19). Impiattate il filetto caldo con gli agretti a lato (20) e irrorate con un po’ di fondo bruno (21).

Filetto di maiale bardato con agretti, passo 8

Guarnite con maggiorana (22) e sale di maldon (23). Servite subito il vostro filetto di maiale bardato con agretti (24)!

Conservazione

Si consiglia di consumare il filetto di maiale bardato con agretti appena pronto.

Consiglio

E’ importante misurare la temperatura al cuore del filetto per ottenere una cottura perfetta della carne, che rimarrà ancora rosata. Una cottura prolungata, invece, renderà il filetto secco e stopposo.

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Chi ha detto che la colomba di Pasqua debba essere necessariamente dolce? La nostra colomba focaccia è una divertente e appetitosa rivisitazione del classico dolce, immancabile nel menu di Pasqua, che vi sorprenderà per la sua bontà! Questa volta la colomba aprirà il pranzo invece di chiuderlo, infatti arriverà in tavola insieme agli antipasti, con grande stupore dei vostri ospiti. Al posto dei canditi, la nostra colomba focaccia è arricchita con erbe aromatiche profumate e stuzzicanti pomodori secchi sott’olio. Soffice e gustosa, questa speciale focaccia pasquale sarà perfetta per accompagnare formaggi e salumi, ma è ottima anche gustata da sola! Rinnovate i vostri menu delle feste con questa ricetta insolita e accattivante e provate anche altre gustose varianti come la colomba salata e la ciambella salata di Pasqua.,

Categoria: Antipasti

Ingredienti

Farina 0 500 g
Acqua 320 g
Patate 150 g lesse
Mandorle in scaglie 150 g
Olio extravergine d’oliva 30 g
Sale fino 10
Lievito di birra secco 7 g
Timo 15 g
Rosmarino 15 g
Salvia 15 g
Pomodori secchi sott’olio 200 g

Preparazione

Colomba focaccia, passo 1

Per preparare la colomba focaccia lessate una patata media partendo da acqua fredda per circa 30/40 minuti (1). Tritate le erbe aromatiche al coltello (2) fino a ottenere un trito fine (3). 

Colomba focaccia, passo 2

Tagliate a piccoli pezzetti anche i pomodori secchi sott’olio ben scolati (4). Nella ciotola di una planetaria dotata di foglia versate la farina, l’acqua (5), la patata lessa sbucciata e passata nello schiacciapatate (6). 

Colomba focaccia, passo 3

Unite il lievito (7) e lavorate per qualche minuto (8) con la foglia per raccogliere gli ingredienti. Aggiungete il sale (9).

Colomba focaccia, passo 4

Incorporate anche l’olio (10) e proseguite ad impastare fino a quando il composto sarà diventato omogeneo e si sarà incordato, poi aggiungete le erbe aromatiche tritate (11) e i pomodori secchi (12). 

Colomba focaccia, passo 5

Lavorate ancora per amalgamare la farcitura (13). Oleate il piano di lavoro, rovesciate qui l’impasto (14) e date un paio di pieghe all’impasto in questo modo: tirate l’impasto verso di voi (15). 

Colomba focaccia, passo 6

Ripiegatelo il lembo sopra (16) come per sovrapporlo (17). Fate una seconda piega uguale alla prima (18)

Colomba focaccia, passo 7

Conservate in una ciotola (19)(20) coperta da pellicola (21) e lasciate riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.

Colomba focaccia, passo 8

Trascorso il tempo, sempre sul piano di lavoro spezzate l’impasto (22) e ricavate due pagnotte uguali (23). Date una forma leggermente allungata ai panetti (24).

Colomba focaccia, passo 9

Prendete uno stampo da colomba da 1 kg (30x 22 cm), adagiate un pezzo dell’impasto in orizzontale (25), poi adagiate l’altro pezzo in verticale (26), per creare una croce (26). Completate distribuendo sulla superficie le mandorle a lamelle in abbondanza (27). 

Colomba focaccia, passo 10

Lasciate raddoppiare a temperatura ambiente per 1 ora e mezza (28), una volta lievitata (29), cuocete nel forno statico preriscaldato a 190° per 40 minuti. Lasciate asciugare per bene su una griglia in forno fino a quando non si sarà raffreddata. Quindi servite la vostra colomba focaccia (30).

Conservazione

La colomba salata si conserva in un sacchetto di carta o sotto una campana di vetro per un paio di giorni. Potete congelarla porzionata dopo la cottura.

Consiglio

Potete arricchire la farcitura con cubetti di salumi e formaggi per rendere ancora più sfiziosa la colomba salata.

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Tra i tanti antipasti di Pasqua che vi abbiamo proposto negli anni questo è forse uno dei più accattivanti! La ciambella salata di Pasqua non solo è davvero buona, ma è anche scenografica e sarà perfetta anche per decorare la vostra tavola di Pasqua! Realizzarla è facile, grazie all’utilizzo del lievito istantaneo non ci saranno lunghi tempi di lievitazione, ma solo un breve riposo che permetterà alla farina di idratarsi… in questo modo la vostra ciambella risulterà davvero morbida e sarà facile da lavorare! Grazie all’aggiunta degli spinaci nell’impasto otterrete un verde acceso che fa subito primavera, ma il vero tocco pasquale è dato dall’aggiunta delle uova sode all’interno, saranno una vera e propria sorpresa! La ciambella salata di Pasqua è una ricetta vegetariana, perfetta per arricchire il vostro menù di Pasqua o da trasportare per il picnic di pasquetta!Ecco altre ricette da non perdere:

Ciambella salata
Ciambellone salato facile
Ciambella salata con formaggio e friarielli
Babà rustico
Crescia al formaggio,

Categoria: Antipasti

Ingredienti per uno stampo da 25 cm

Farina 00 500 g
Spinaci 200 g
Latte intero 140 g
Uova 2
Lievito istantaneo per preparazioni salate 15 g
Sale fino 15 g
Burro 120 g morbido

per farcire

Uova 8

per spennellare

Tuorli 1
Panna fresca liquida q.b.

Preparazione

Ciambella salata di Pasqua, passo 1

Per preparare la ciambella salata di Pasqua come prima cosa mettete le uova in una pentola con acqua fredda. Contate 9 minuti dal bollore, poi scolatele (1). Intanto sbollentate gli spinaci per 2-3 minuti in acqua bollente salata (2), poi scolateli con una schiumarola (3).

Ciambella salata di Pasqua, passo 2

Trasferiteli in acqua e ghiaccio (5), aspettate qualche istante e strizzateli bene (5). Versateli in un contenitore alto e stretto; aggiungete il latte (6).

Ciambella salata di Pasqua, passo 3

Frullate con un mixer ad immersione sino ad ottenere una crema (7). A questo punto sgusciate anche le uova (8) e tenetele da parte. Realizzate l’impasto. Nella ciotola di una planetaria dotata di gancio versate la farina e il lievito istantaneo per preparazioni salate (9).

Ciambella salata di Pasqua, passo 4

Aggiungete anche il sale (10). Unite la crema di spinaci (11) e azionate la planetaria. Versate poi anche le uova (12).

Ciambella salata di Pasqua, passo 5

Lavorate per qualche minuto senza scaldare l’impasto, sino a che non risulterà ben incordato al gancio (13). Aggiungete poi il burro morbido (14), un pezzetto alla volta, aspettando che il precedente sia ben assorbito prima di aggiungerne ancora. Lavorate sino a completo assorbimento del burro, senza avere fretta (15).

Ciambella salata di Pasqua, passo 6

Trasferite l’impasto su un piano infarinato, aiutandovi con un tarocco (16); Date delle pieghe all’impasto (17) e formate una palla (18).

Ciambella salata di Pasqua, passo 7

Coprite l’impasto con una ciotola e lasciatelo riposare per 30 minuti (19). Trascorso questo tempo spolverizzatelo con della farina e stendetelo con un mattarello (21) sino ad ottenere un rettangolo 30×40 cm.

Ciambella salata di Pasqua, passo 8

Posizionate in fila al centro le uova sode (22), ribaltate poi la pasta da un lato in modo da coprire le uova (23), fate poi la stessa cosa dall’altro lato (24), formando un salsicciotto.

Ciambella salata di Pasqua, passo 9

Trasferite poi in uno stampo a ciambella da 25 cm precedentemente imburrato (25). Sigillate bene i bordi tra loro (26) e spennellate con un mix di tuorlo e panna sbattuti insieme (27).

Ciambella salata di Pasqua, passo 10

Spennellate bene la superficie in maniera uniforme (28), quindi cuocete in forno statico preriscaldato a 170° per circa 60 minuti. Sfornate (29) e lasciate raffreddare prima di sformare e servire (30).

Conservazione

Si può conservare per 2-3 giorni in frigo. Si sconsiglia la congelazione per la presenza delle uova.

Consiglio

Insieme alle uova potete aggiungere del formaggio a fette o anche grattugiato.

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L’agnello pasquale lodigiano è un dolce tradizionale della città di Lodi, tipico della celebrazione della Pasqua, realizzato con pasta sfoglia e crema diplomatica, che viene modellato per assumere la forma di un agnello, simbolo pasquale cristiano. La pasta sfoglia viene utilizzata per creare la fragrante sagoma dell’agnello e, dopo la cottura, si farcisce con una golosa crema diplomatica, una delicata crema pasticcera arricchita con panna montata e gelatina, creando così un perfetto mix di consistenze. Arricchite i vostri menu di Pasqua con questo accattivante dolce e, se amate realizzare in casa le ricette tradizionali delle feste, non perdetevi queste delizie tipiche:

Colomba di Pasqua
Pastiera napoletana
Uovo di Pasqua fatto in casa

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Categoria: Dolci

per la pasta sfoglia

Panna fresca liquida 500 g
Farina 00 500 g
Burro 250 g
Sale fino 10 g

per la crema diplomatica

Latte intero 500 g
Panna fresca liquida 500 g
Zucchero 90 g
Tuorli 80 g
Amido di mais (maizena) 20 g
Gelatina in fogli 10 g
Baccello di vaniglia 1
Scorza di limone 1

Per spennellare e spolverizzare

Tuorli q.b.
Zucchero q.b.

Preparazione

Agnello pasquale lodigiano, passo 1

Per preparare l’agnello pasquale lodigiano iniziate dalla pasta sfoglia: nella ciotola della planetaria munita di gancio versate la farina, la panna fresca liquida (1) e il sale (2), poi azionate la macchina fino a ottenere il pastello, un composto morbido e omogeneo (3). 

Agnello pasquale lodigiano, passo 2

Trasferitelo sulla spianatoia (4) e lavoratelo brevemente per formare un panetto (5). Fatelo riposare in frigorifero coperto con la pellicola per 30 minuti. nel frattempo prendete un foglio di carta forno e adagiate al centro il burro (6).

Agnello pasquale lodigiano, passo 3

Coprite con un altro foglio di carta forno (7) e stendete il panetto di burro con il mattarello per renderlo più sottile (8), poi trasferitelo per 15 minuti in frigorifero. Una volta riposato, stendete il pastello sulla spianatoia infarinata con il mattarello (9).

Agnello pasquale lodigiano, passo 4

Stendete l’impasto (10) fino a raggiungere una misura sufficiente a inserire il panetto di burro diagonalmente (11), poi chiudete i lembi di pasta verso il centro uno su l’altro in modo da incastonare perfettamente il burro (12). 

Agnello pasquale lodigiano, passo 5

Spolverizzate il piano con un po’ di farina, mettetene pochissima anche sopra il panetto e, utilizzando un mattarello, stendete solo nel verso davanti a voi, in modo da ottenere un rettangolo che si estende solo in lunghezza e non in larghezza (13): Richiudete verso il centro i due lembi laterali del lato corto (14) (15). 

Agnello pasquale lodigiano, passo 6

Con l’indice pressate il panetto per indicare il primo riposo (16). Adagiatelo su un vassoio, rivestite con pellicola e ponete a riposare per 30 minuti in frigorifero (17). Nel frattempo preparate la crema pasticcera: mettete la gelatina in ammollo nell’acqua fredda (18). 

Agnello pasquale lodigiano, passo 7

Scaldate il latte con la stecca di vaniglia, privata dei semi, e la scorza di limone (19). Nel frattempo versate in una ciotola le uova, i semi del baccello di vaniglia prelevati in precedenza e lo zucchero (20). Mescolate con la frusta per amalgamare, poi incorporate l’amido (21). 

Agnello pasquale lodigiano, passo 8

Versate il latte caldo sul composto di uova attraverso un colino per trattenere la scorza di limone e il baccello di vaniglia (22), mescolate per amalgamare (23) e riportate sul fuoco (24). 

Agnello pasquale lodigiano, passo 9

Fate addensare la crema, mescolando con la frusta di continuo, quindi spegnete il fuoco e unite la gelatina scolata e strizzata (25). Mescolate per scioglierla, poi trasferite la crema in una pirofila. Lasciatela intiepidire, poi coprite con pellicola e ponete in frigo a rassodare (26). Riprendete il panetto e tirate la seconda piega della sfoglia nel verso delle pieghe (27).

Agnello pasquale lodigiano, passo 10

Dovete ottenere uno spessore di 1 cm (28), poi ripiegate i lembi laterali come la prima volta (29) e segnate con due dita il secondo riposo (30). 

Agnello pasquale lodigiano, passo 11

Fate nuovamente riposare per altri 30 minuti in frigorifero avvolgendo il panetto con la pellicola (31). Intanto riprendete la crema e ammorbiditela con la frusta (32). In una ciotola a parte montate la panna con le fruste (33). 

Agnello pasquale lodigiano, passo 12

La panna dovrà risultare semi-montata (34). Unite la panna semi-montata un po’ per volta alla crema (35) mescolando dal basso verso l’alto con una marisa fino a quando non sarà ben incorporata  (36). 

Agnello pasquale lodigiano, passo 13

Trasferite la crema diplomatica in un sac-à-poche senza bocchetta (37) e conservatela in frigorifero fino al momento dell’utilizzo. Prendete il panetto e stendetelo per dare la terza piega (38): formate di nuovo una sfoglia rettangolare spessa 1 cm (39).

Agnello pasquale lodigiano, passo 14

Ripiegate i lembi verso il centro (40), poi segnate con 3 dita il terzo e ultimo riposo (41). Fate riposare sempre in frigo per 30 minuti coperto con pellicola. Trascorso questo tempo prendete il panetto e stendetelo con il mattarello sulla spianatoia (42).

Agnello pasquale lodigiano, passo 15

Ora dovete ottenere una sfoglia di circa 0,8 cm di spessore. Adagiate qui la sagoma di cartone dell’agnello, noi abbiamo creato un disegno da 20×20 cm. Con un taglierino ritagliate la sfoglia (43). Adagiate le sagome di sfoglia su una teglia rivestita con carta forno, spennellate la superficie con un po’ di tuorlo (44) e spolverizzate con lo zucchero semolato (45). 

Agnello pasquale lodigiano, passo 16

Cuocete gli agnelli di sfoglia nel forno ventilato preriscaldato a 180° per 20 minuti. Una volta cotti sfornate e fate raffreddare completamente (46). Dividete a metà gli agnelli in senso orizzontale (47), così da poterli farcire (48).

Agnello pasquale lodigiano, passo 17

Ora farcite di crema la base inferiore dell’agnello  spremendo dei ciuffetti con il sac-à-poche (49). Richiudete con la metà superiore (50) e servite subito l’agnello pasquale lodigiano (51)!

Conservazione

Una volta farcito, l’agnello pasquale lodigiano manterrà la sua fragranza per alcune ore ma va conservato in frigorifero. Il giorno dopo potrebbe risultare meno croccante.

La crema si può preparare con un giorno d’anticipo e conservare in frigorifero coperta da pellicola a contatto.

Anche la sfoglia si può cuocere con un giorno d’anticipo e conservare al riparo dall’aria sotto una campana di vetro.

Consiglio

Se avete dimestichezza con queste preparazioni potete impastare a mano invece di utilizzare la planetaria.

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Amate preparare in casa la pasta fresca all’uovo? Ecco un’idea stuzzicante per variare i vostri menu: i ravioli ai piselli con fonduta di gorgonzola, un primo piatto cremoso e dal gusto avvolgente che omaggia la tradizione gastronomica italiana con un tocco di creatività. Alla base di questa prelibatezza culinaria c’è la pasta fresca all’uovo, una delicata tela che offre il perfetto equilibrio di consistenze. La sua preparazione è un rituale che richiede maestria e pazienza, ma il risultato è impagabile. Il cuore di questi ravioli è una deliziosa crema di piselli che richiama i sapori primaverili, freschi e delicati. E quale miglior accompagnamento per esaltare questa gioia culinaria se non una vellutata fonduta al gorgonzola dolce? Questo morbido condimento avvolge i ravioli, aggiungendo la tipica nota erborinata. Lasciatevi tentare da questo irresistibile peccato di gola e provate anche altri deliziosi ravioli fatti in casa:

Ravioli ricotta e spinaci
Ravioli di ricotta
Ravioli capresi,

Categoria: Primi piatti

Ingredienti

Farina 00 400 g
Uova 4

per il ripieno

Pisellini 450 g
Grana Padano DOP 140 g
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.

per la fonduta di gorgonzola

Gorgonzola 200 g
Panna fresca liquida 150 g
Pepe nero q.b.
Sale fino q.b.

Preparazione

Ravioli ai piselli con fonduta di gorgonzola, passo 1

Per preparare i ravioli con piselli e fonduta di gorgonzola iniziate dalla pasta fresca: procedete nel modo più classico, formando una fontana con la farina e versando le uova al centro (1), cominciate poi ad incorporare la farina alle uova con la forchetta (2) e quando la consistenza lo consente proseguite a mano, lavorando energicamente l’impasto (3) senza strapparlo e battendolo frequentemente per circa 10 minuti. 

Ravioli ai piselli con fonduta di gorgonzola, passo 2

Quando risulta bello liscio (4) copritelo con pellicola (5) e lasciatelo riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente. Intanto sbollentate i piselli per 6-7 minuti in acqua bollente salata (6). 

Ravioli ai piselli con fonduta di gorgonzola, passo 3

Scolateli e raffreddateli in acqua e ghiaccio per conservare il colore brillante. Quindi prelevatele un cucchiaio da conservare per la decorazione dei piatti. Versate i restanti nel mixer (7), frullateli finemente (8). In ciotola versate la crema di piselli e il formaggio grattugiato (9). 

Ravioli ai piselli con fonduta di gorgonzola, passo 4

Insaporite con abbondante pepe macinato (10) e un po’ di sale e lavorate con la spatola per amalgamare. Quando il composto è omogeneo trasferitelo in sac-à-poche e tenetelo da parte. Recuperate l’impasto. Staccate con il tarocco circa ¼ dell’impasto, appiattitelo con uno spolvero di farina sulla spianatoia (11) e poi con il matterello lungo iniziate a stenderlo pazientemente (12) girandolo e tirandolo in tutte le direzioni, fino ad ottenere una sfoglia sottile. 

Ravioli ai piselli con fonduta di gorgonzola, passo 5

Una volta ottenuta una sfoglia sottile circa 1-2 mm (13), sulla metà più vicina a voi spremete dei mucchietti di ripieno, distanziati di qualche centimetro gli uni dagli altri (14). Poi ripiegate la metà superiore a portafoglio su quella inferiore (15). 

Ravioli ai piselli con fonduta di gorgonzola, passo 6

Premete bene intorno ai mucchietti e poi ritagliate i vostri ravioli con un coppapasta rotondo dentellato della misura di 6,5 cm (16). L’impasto in eccesso potrà essere steso nuovamente dopo un nuovo riposo. Procedete così fino ad esaurire gli ingredienti formando tutti i ravioli (17). In padella a temperatura dolce fate fondere il gorgonzola (18).

Ravioli ai piselli con fonduta di gorgonzola, passo 7

Diluitelo con la panna fresca (19), mescolate e, una volta che si saranno ben emulsionati (20), cuocete i ravioli in acqua bollente salata per circa 3 minuti (21). 

Ravioli ai piselli con fonduta di gorgonzola, passo 8

Scolateli direttamente in padella con il condimento (22), lasciate insaporire qualche istante quindi servite i ravioli nei piatti con i piselli interi tenuti da parte (23). I ravioli con piselli e fonduta di gorgonzola sono pronti per essere serviti (24). 

Conservazione

Si consiglia di cuocere subito i ravioli. In caso contrario potete conservarli in frigorifero per massimo 24 ore su un vassoio con un canovaccio spolverizzato di semola e ricoperti con pellicola. Potete congelare i ravioli crudi distanziandoli prima su un vassoio e trasferendoli successivamente nei sacchetti. Potete poi cuocere i ravioli direttamente da congelati.

Consiglio

Se non siete abituati a stendere l’impasto della pasta fresca a mano potete utilizzare anche la macchina sfogliatrice.

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Proprio come noi, anche voi vi siete innamorati delle nostre uova colorate e così abbiamo scelto di proporvele anche quest’anno, con una variazione perfetta per il pranzo di Pasqua! Prepariamo le uova colorate ripiene, da servire come antipasto pasquale… grazie alla loro nuance pastello aggiungerete un bellissimo tocco di colore alla vostra tavola! Di uova ripiene ne abbiamo provate tante, ma questa versione è davvero facile: non dovrete far altro che mescolare i tuorli con il formaggio spalmabile e il ripieno è pronto! Realizzate diverse puree per ottenere vari colori, personalizzate il ripieno con gli ingredienti che più amate e stupite i vostri ospiti con la nostra ricetta delle uova colorate ripiene!Ecco altre ricette con le uova da preparare a Pasqua:

Uova ripiene con pane profumato
Uova ripiene pasquali
Uova primavera
Uova alla greca

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Categoria: Antipasti

per le uova colorate

Uova 8
Cavolo cappuccio 400 g viola
Barbabietole precotte 200 g
Bicarbonato q.b.
Acqua q.b.

per farcire

Formaggio fresco spalmabile 250 g
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.

Per guarnire

Finocchietto selvatico q.b.

Preparazione

Uova colorate ripiene, passo 1

Per preparare le uova colorate ripiene realizzate come prima cosa le puree. Tagliate il cavolo (1), immergetelo in acqua bollente salata (2) e lasciatelo cuocere per circa 30 minuti (3).

Uova colorate ripiene, passo 2

Poi scolatelo e frullatelo con un mixer ad immersione per ottenere una purea (4). Dividete la purea in 2 ciotole e all’interno di una aggiungete un po’ di bicarbonato per rendere il colore più blu (5). Mescolate bene (6).

Uova colorate ripiene, passo 3

Per realizzare il colore rosa tagliate la barbabietola a cubetti in una ciotola (7); aggiungete poca acqua (8) e frullate con un mixer ad immersione per ottenere una purea (9). Eventualmente aggiungete ancora poca acqua, se necessario.

Uova colorate ripiene, passo 4

Passate quindi alle uova. Sistematele in un tegame e copritele con acqua fredda (10). Accendete il fuoco e contate 9 minuti dal primo bollore. Tenete la fiamma bassa così da non rompere le uova, poi scolatele delicatamente e raffreddatele in acqua fredda. Battete il guscio in corrispondenza della piccola camera d’aria che si trova alla base e sgusciatele molto delicatamente (11). Cercate di non rompere le uova, è importante che siano lisce. Riprendete le 3 puree.

Uova colorate ripiene, passo 5

Immergete le uova all’interno (13), in modo che siano completamente ricoperte dalla purea. Coprite con pellicola per alimenti (14) e riponete in frigorifero per tutta la notte. Estraete quindi le uova dalla purea (14) e sciacquatele rapidamente (15).

Uova colorate ripiene, passo 6

Man mano posizionate le uova su un vassoio (16), senza avvicinarle troppo. Considerate che ancora tenderanno a rilasciare del colore. Dividete le uova a metà (17), prelevate il tuorlo con un cucchiaio e trasferiteli in una ciotola (18).

Uova colorate ripiene, passo 7

Salate, pepate e aggiungete il formaggio cremoso (19). Versate l’olio (20) e mescolate bene con una frusta (21).

Uova colorate ripiene, passo 8

Trasferite il composto in una sacca da pasticciere dotata di bocchetta rigata e farcite le vostre uova colorate ripiene (22). Guarnite con il finocchietto (23) e aggiungete ancora un pizzico di sale, pepe e un filo d’olio (24).

Conservazione

Si consiglia di consumare le uova colorate ripiene entro 24 ore.

Consiglio

Il ripieno avanzato è ottimo da spalmare su tartine e fette di pane!

Sgusciate le uova molto delicatamente e senza fretta: raffreddandole in acqua e trovando il giusto punto dove è presente la membrana risulterà più facile.

Anche con il cavolo potrete ottenere un colore rosa, basterà aggiungere del succo di limone al posto del bicarbonato. 

Potete utilizzare anche solo l’acqua di cottura del cavolo, ma in questo modo il colore sarà più intenso.

Le magiche proprietà del cavolo vi hanno incuriosito? Scoprite la nostra sorprendente ricetta della vellutata di cavolo rosso!

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Oggi vi proponiamo un primo piatto di pasta fresca all’uovo irresistibilmente cremoso: gli spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe, un’idea sfiziosa perfetta per il vostro menù di Pasqua. Una volta portati in tavola, lo sguardo viene subito catturato dalla vibrante tonalità verde della pasta che emana freschezza e vitalità. Questi particolari spaghetti alla chitarra, con la loro forma quadrata distintiva, sono stati preparati incorporando agli ingredienti tradizionali le foglie verdi degli spinaci che, oltre a tingere l’impasto, lo arricchiscono di sapore. Il condimento, ispirato agli spaghetti cacio e pepe, abbraccia delicatamente ogni singolo filo di spaghetti, formando un velo cremoso e avvolgente. Il Pecorino, con le sue tipiche note decise, si fonde armoniosamente con il pepe, regalando alla pasta un gusto ricco e sapido. Scoprite qui tutti i segreti per realizzare in casa gli spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe ed esplorate anche altri condimenti stuzzicanti per questo speciale formato di pasta:

Spaghetti alla chitarra con le pallottine
Spaghetti alla chitarra con ragù di polpo
Spaghetti alla chitarra al nero di olive con asparagi e pancetta
Spaghetti alla chitarra alla farina di castagne con funghi, zucca e salsiccia

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Categoria: Primi piatti

Ingredienti

Spinaci 450 g crudi
Farina 00 400 g
Uova 2

per il condimento

Pecorino romano 300 g
Pepe nero q.b.
Scorza di limone q.b.

Preparazione

Spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe, passo 1

Per preparare gli spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe iniziate dall’impasto: in una padella versate gli spinaci lavati (1), coprite con coperchio (2) e lasciateli appassire per circa 5 minuti, o il tempo necessario per ammorbidirli (3).

Spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe, passo 2

Strizzateli bene pressandoli su un colino (4), poi passateli nel mixer (5) per tritarli (6). Tenete da parte, vi serviranno 200 g di spinaci tritati.

Spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe, passo 3

In una ciotola versate la farina (7) e le uova (8), poi mescolate con una forchetta per raccogliere gli ingredienti (9).

Spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe, passo 4

Trasferite l’impasto su una spianatoia (10) e lavoratelo energicamente per circa 10 minuti (11) fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Formate un panetto, copritelo con la ciotola e lasciate riposare per 30 minuti (12).

Spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe, passo 5

Riprendete il panetto e posatelo sulla spianatoia infarinata (13), prelevatene 1/3 aiutandovi con il tarocco, o un coltello (14). Lasciate coperto il resto dell’impasto per non farlo seccare. Stendete il panetto con il mattarello (15).

Spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe, passo 6

Dovete ottenere una sfoglia rettangolare dello spessore di 2 mm (16). Cercate di realizzare un rettangolo che abbia le dimensioni della vostra chitarra. Ora sollevate la pasta arrotolandola sul mattarello e srotolatela sulla chitarra (17). Passate il mattarello sopra la pasta facendo una pressione decisa per tagliare la sfoglia con le corde e ricavare così i tipici spaghetti (18). Proseguite in questo modo con il resto dell’impasto.

Spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe, passo 7

Formate un nido con gli spaghetti alla chitarra infarinandoli leggermente, quindi teneteli da parte a temperatura ambiente (19). Intanto portate al bollore l’acqua per la cottura degli spaghetti. Ora occupatevi del condimento cacio e pepe: in una ciotola versate il Pecorino romano grattugiato molto finemente, aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta (20) e mescolate energicamente con la frusta (21) oppure con una spatola. Dovrete ottenere una consistenza pastosa e asciutta, ma liscia e senza grumi. Cuocete ora gli spaghetti in acqua bollente per 2-3 minuti.

Spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe, passo 8

Ora macinate il pepe nero in una padella e tostatelo per qualche istante, così da intensificarne gli aromi e i profumi (22). Versate un mestolo di acqua di cottura della pasta (23) e scolate qui gli spaghetti (24). 

Spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe, passo 9

Lasciate risottare la pasta ancora per un 1 minuto, poi spegnete il fuoco e aggiungete la pasta di Pecorino (25). Aggiustate la consistenza con un mestolo di acqua di cottura e mescolate (26). Completate con la scorza del limone grattugiata (27).

Spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe, passo 10

Servite gli spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe guarnendo i piatti a piacere con altra scorza di limone (28) e pepe nero macinato (29). Gustateli ben caldi e cremosi (30)!

Conservazione

Consumate subito gli spaghetti alla chitarra verdi con cacio e pepe per preservarne la cremosità. 

Potete congelare gli spaghetti alla chitarra verdi da crudi. Per la congelazione riponete su un vassoio i nidi ben distanziati e poi metteteli in congelatore per farli indurire un paio d’ore. Quando saranno ben induriti, trasferiteli in sacchetti gelo e riponeteli nuovamente in congelatore. Al momento di utilizzarli, lessateli direttamente da congelati in acqua bollente e procedete come da ricetta.

Consiglio

Se non avete il mixer potete tritare gli spinaci con un coltello.

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Quando si dice, un piatto da re… non potrebbe esserci definizione più azzeccata! Il risotto del Re, infatti, è il piatto preferito di Re Carlo III e ce lo presenta Enrico Derflingher, chef personale della Casa Reale del Regno Unito dal 1987 al 1990. Un raffinato primo piatto realizzato con tre eccellenze italiane: zafferano, tartufo e gorgonzola. Tre ingredienti dal gusto intenso che si amalgamano alla perfezione, donando al risotto una cremosità unica e un colore inconfondibile per un risultato dall’ineguagliabile bontà. D’altronde non poteva essere altrimenti per una ricetta degna di Sua Maestà… preparate anche voi il risotto del Re e per una sera vi sentirete come a Buckingam Palace!,

Categoria: Primi piatti

Ingredienti

Riso Carnaroli 400 g
Gorgonzola 150 g
Crema di tartufo 50 g
Zafferano in pistilli 0,5 g
Cipolle rosse di Tropea 80 g
Vino bianco secco 90 g
Brodo di pollo 1 l
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale fino q.b.

Per mantecare

Parmigiano Reggiano DOP 80 g (da grattugiare)
Burro 80 g (freddo di freezer)
Gorgonzola q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.

Per servire

Tartufo nero q.b.

Preparazione

Risotto del Re, passo 1

Per realizzare il risotto del Re per prima cosa mettete i pistilli di zafferano in una ciotolina, coprite con acqua fredda e lasciateli in ammollo per 2 ore. Nel frattempo preparate il brodo di pollo e tenetelo in caldo. Tritate finemente la cipolla rossa (1) e fatela stufare in una casseruola capiente con un giro d’olio abbondante (2), poi versate il riso (3).

Risotto del Re, passo 2

Tostate il riso per qualche minuto mescolando continuamente (4). Quando i chicchi saranno caldi al tatto sfumate con il vino bianco (5) e lasciate evaporare completamente la parte alcolica. A questo punto cominciate ad aggiungere il brodo di pollo, un mestolo per volta, aspettando sempre che quello precedente venga assorbito (6).

Risotto del Re, passo 3

Salate (7) e continuate a cuocere per circa 3 minuti, poi unite lo zafferano (8) e mescolate bene (9).

Risotto del Re, passo 4

Dopo un paio di minuti aggiungete il gorgonzola (10) e mescolate per scioglierlo completamente. Unite anche la crema di tartufo (11) e amalgamate bene (12). Continuate a cuocere il riso per altri 3-4 minuti.

Risotto del Re, passo 5

Quando il risotto sarà pronto toglietelo dal fuoco e mantecate con il burro a cubetti freddo di freezer (14), gorgonzola a cubetti (14) e Grana Padano DOP grattugiato (15).

Risotto del Re, passo 6

Versate anche un filo d’olio (16) e mescolate bene. In ultimo grattugiate il tartufo nero direttamente nel piatto (17). Il vostro risotto del Re è pronto per essere servito (18)!

Conservazione

Si consiglia di consumare subito il risotto del Re.

Consiglio

E’ preferibile utilizzare un gorgonzola dolce, non piccante.

Se il brodo utilizzato per cuocere il riso è abbastanza sapido non è necessario aggiungere altro sale.

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Le linguine con lupini e peperoni cruschi sono un delizioso primo piatto del giovane Davide Marzullo, chef emergente di Trattoria Contemporanea, una stella in ascesa nella scena della ristorazione, pronto a trasformare ingredienti semplici della nostra tradizione in un’opera d’arte culinaria. I protagonisti di questa ricetta sono i lupini, piccoli molluschi dal gusto intenso, e i peperoni cruschi fritti, un’eccellenza lucana che donerà carattere a questo piatto. A rendere speciale questa pasta sarà la mantecatura con il burro al prezzemolo che, oltre a conferire una nota aromatica alle linguine, le renderà incredibilmente cremose. Ritroverete in questo piatto un mix di sapori perfettamente equilibrato, dove la nota salmastra dei lupini si sposa armoniosamente con la freschezza erbacea del prezzemolo e il carattere robusto dei peperoni cruschi, un intreccio di profumi e aromi che richiama ad ogni morso i sapori tipici mediterranei. Provate anche voi a casa a preparare queste deliziose linguine con lupini e peperoni cruschi seguendo la nostra ricetta!,

Categoria: Primi piatti

Ingredienti

Linguine 320 g
Lupini 1,5 kg
Aglio 1 spicchio
Prezzemolo 3 (i gambi)
Vino bianco secco q.b.
Colatura di alici 1 cucchiaio
Scorza di limone q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.

per il burro al prezzemolo

Burro 100 g morbido
Prezzemolo 40 g (le foglie)

per l’olio all’aglio

Olio extravergine d’oliva 100 g
Aglio 1 spicchio

per i peperoni cruschi

Peperoni cruschi 10 g
Pane raffermo 100 g
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale fino q.b.
Olio di semi di arachide 300 g (per friggere)

Preparazione

Linguine con lupini e peperoni cruschi, passo 1

Per preparare le linguine con lupini e peperoni cruschi iniziate a spurgare i lupini che avrete lasciato in ammollo per un’ora in una ciotola con acqua fredda e il sale grosso. Dosate il sale tenendo conto che deve corrispondere al 10% della dose di acqua (1) (2). Trascorso il tempo di spurgatura scolate i lupini (3).

Linguine con lupini e peperoni cruschi, passo 2

In una padella versate un giro d’olio di oliva, i gambi del prezzemolo, uno spicchio d’aglio in camicia e il peperoncino tagliato a metà (4). Lasciate insaporire finché l’olio sarà molto caldo, quindi versate i lupini (5) e coprite subito con il coperchio (6).

Linguine con lupini e peperoni cruschi, passo 3

Dopo circa un minuto sfumate con il vino bianco (7), coprite ancora con il coperchio (8) e lasciate cuocere per circa 2-3 minuti in modo che si aprano. A questo punto spegnete il fuoco e scolate i lupini attraverso un colino raccogliendo il liquido di cottura in una ciotola (9); servirà più avanti nella preparazione.

Linguine con lupini e peperoni cruschi, passo 4

Ora raccogliete i frutti in una ciotola ed eliminate i gusci vuoti (10); è molto importante eliminare anche i lupini rimasti chiusi dopo la cottura perché pieni di sabbia. Coprite i frutti con una piccola parte dell’acqua di cottura, così non si seccheranno (11). Riponete i lupini in frigorifero e occupatevi del burro al prezzemolo: tritate finemente solo le foglie del prezzemolo e unitele al burro tagliato a cubetti che avrete lasciato a temperatura ambiente per circa 30 minuti (12).

Linguine con lupini e peperoni cruschi, passo 5

Mescolate bene con una spatola per amalgamare il composto (13), quindi coprite con pellicola e ponete in frigorifero (14). Proseguite con l’olio all’aglio: in un brick stretto e alto versate l’olio di oliva e lo spicchio d’aglio, che avrete sbucciato e privato del germoglio interno (15).

Linguine con lupini e peperoni cruschi, passo 6

Frullate con il mixer a immersione (16) per ottenere una salsa omogenea (17) e tenete da parte. Ora prendete il pane raffermo ed eliminate la crosta (18). 

Linguine con lupini e peperoni cruschi, passo 7

Tagliate a cubetti la mollica (19), trasferitela in una ciotola e condite con un filo d’olio (20) e sale (21).

Linguine con lupini e peperoni cruschi, passo 8

Tostate il pane in padella con un filo d’olio d’oliva (22). Quando saranno dorati e croccanti (23), trasferite i cubetti di pane su un vassoio rivestito con carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso (24).

Linguine con lupini e peperoni cruschi, passo 9

A questo punto passate alla preparazione dei peperoni cruschi: scaldate l’olio di semi in un pentolino fino alla temperatura di 150°, poi immergete i peperoni cruschi aiutandovi con una schiumarola (25), la cottura dovrà essere molto veloce altrimenti si impregneranno di olio e risulteranno amari. Scolateli non appena si apriranno (26) e adagiateli sullo stesso vassoio con carta assorbente dove avete messo anche i cubetti di pane (27).

Linguine con lupini e peperoni cruschi, passo 10

Una volta raffreddati tritate insieme i peperoni cruschi e il pane (28) per ottenere delle briciole (29). Tenete da parte e lessate le linguine in acqua bollente e salata (30).

Linguine con lupini e peperoni cruschi, passo 11

Nel frattempo in una padella scaldate un giro d’olio con il pepe nero macinato (31), allungate il condimento con un mestolo di acqua di cottura dei lupini (32) e scaldate bene. Dopo 5 minuti scolate le linguine e versatele direttamente in padella (33). Regolate il sapore aggiungendo acqua di cottura della pasta, qualora fosse già carica di sapore, o l’acqua di cottura dei lupini se dovesse risultare un pochino insipida.

Linguine con lupini e peperoni cruschi, passo 12

Quando manca un minuto al termine della cottura unite anche i lupini (34), poi spegnete il fuoco e completate il condimento con altra acqua di cottura, se necessario (35). Aspettate qualche istante, poi condite con un cucchiaio e mezzo di olio al prezzemolo (36).

Linguine con lupini e peperoni cruschi, passo 13

Versate un cucchiaio di colatura di alici (37) e il burro al prezzemolo freddo di frigo (38). Mantecate anche con un goccio di olio e mescolate bene la pasta per renderla cremosa. Impiattate subito le linguine (39).

Linguine con lupini e peperoni cruschi, passo 14

Aggiungete i lupini rimasti sul fondo della padella (40) e completate con il mix di peperone crusco e pane (41). Infine guarnite con la scorza di limone grattugiata. Le vostre linguine con lupini e peperoni cruschi sono pronte per essere servite (42)!

Conservazione

Consigliamo di consumare subito le linguine con lupini e peperoni cruschi.

Potete portarvi avanti con le preparazioni e realizzare in anticipo il burro aromatizzato al prezzemolo, l’olio all’aglio e il mix di peperoni cruschi fritti e pane tostato.

Consiglio

Quando sfogliate il prezzemolo fate molta attenzione ad eliminare tutte le parti del gambo che hanno un sapore erbaceo piuttosto invadente.

Lo scarto del pane raffermo si può utilizzare per realizzare delle polpette.

I lupini che non si sono aperti in cottura andranno eliminati perché contengono sabbia al loro interno.

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