Cosa succede se gli gnocchi di patate incontrano la parmigiana di melanzane? Dall’unione di due ricette così appetitose non può che nascere un primo piatto eccezionale: gli gnocchi alla parmigiana! Una variante ancora più succulenta degli gnocchi alla sorrentina arricchita con cubetti di melanzane fritte e provola filante… impossibile resistere alla tentazione di affondare la forchetta nella teglia ancora fumante! Se pensate che fare gli gnocchi con le vostre mani sia troppo impegnativo potete anche scegliere di utilizzare la pasta, come per esempio i lumaconi, ma seguendo le nostre indicazioni potrete portare avanti contemporaneamente le varie preparazioni ottimizzando così i tempi. Ecco quindi una nuova idea per il menù della domenica: con gli gnocchi alla parmigiana l’acquolina in bocca è assicurata!,

Categoria: Primi piatti

Ingredienti per gli gnocchi di patate

  • Patate rosse 1 kg
  • Farina 00 300 g
  • Uova 1 (medio)
  • Sale fino 1 pizzico
  • Semola di grano duro rimacinata q.b. (per spolverizzare)

Per il sugo

  • Passata di pomodoro 700 g
  • Basilico 6 foglie
  • Aglio 2 spicchi
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale fino q.b.

Per le melanzane

  • Melanzane 650 g
  • Farina di riso 60 g
  • Olio di semi di arachide q.b. (per friggere)

Per condire

  • Provola 300 g
  • Grana Padano DOP 80 g

Preparazione

Gnocchi alla parmigiana, passo 1

Per realizzare gli gnocchi alla parmigiana, iniziate dagli gnocchi: lessate le patate partendo da acqua fredda per circa 30-40 minuti a partire dal bollore (1); quando riuscirete a infilzarle facilmente con una forchetta potrete scolarle. Passate al sugo, soffriggendo in casseruola l’aglio con l’olio per qualche minuto. Versate la passata di pomodoro (2), salate e aggiungete le foglie di basilico (3).

Gnocchi alla parmigiana, passo 2

Coprite con un coperchio e cuocete a fuoco dolce per almeno 60 minuti (4); trascorso questo tempo rimuovete l’aglio dalla padella. Mentre il sugo e le patate cuociono, occupatevi delle melanzane: lavatele e tagliatele a cubetti di circa 2-3 cm (5), poi infarinatele con la farina di riso (6).

Gnocchi alla parmigiana, passo 3

Portate l’olio di semi a una temperatura di 170°. Setacciate le melanzane per eliminare la farina in eccesso e friggetele un po’ per volta (7). Quando saranno belle dorate, scolate le melanzane (8) e trasferitele su carta assorbente da cucina (9). Tenete da parte.

Gnocchi alla parmigiana, passo 4

Sistemate la farina a fontana sulla spianatoia e schiacciatevi sopra le patate ancora calde (10); la buccia rimarrà all’interno dello schiacciapatate. Aggiungete l’uovo che avrete leggermente sbattuto insieme a un pizzico di sale (11), poi amalgamate il tutto con le mani (12). Non lavorate troppo l’impasto, altrimenti gli gnocchi risulteranno duri.

Gnocchi alla parmigiana, passo 5

Quando avrete ottenuto un impasto morbido e omogeneo (13) prelevate una porzione per volta e stendetela con la punta delle dita per ottenere dei filoncini dello spessore di 2 cm (14); nel frattempo coprite l’impasto rimanente con un canovaccio per evitare che si secchi. Tagliate i filoncini a tocchetti (15).

Gnocchi alla parmigiana, passo 6

Trascinate i tocchetti sui rebbi di una forchetta per ottenere le classiche rigature (16); aiutatevi spolverizzando il piano con la semola per evitare che si attacchino. Man a mano che saranno pronti sistemate gli gnocchi su un canovaccio leggermente infarinato con la semola, distanziandoli l’uno dall’altro (17). A questo punto mettete sul fuoco una pentola con acqua abbondante e intanto tagliate la provola a cubetti (18).

Gnocchi alla parmigiana, passo 7

Quando l’acqua bolle, salate e versate pochi gnocchi per volta (19). Non appena verranno a galla potete scolare gli gnocchi e trasferirli direttamente nel sugo di pomodoro (20). Mescolate bene per amalgamare gli gnocchi al condimento (21).

Gnocchi alla parmigiana, passo 8

Unite anche le melanzane fritte e mescolate ancora (22). Prendete una pirofila di 24×24 cm e versate all’interno metà degli gnocchi così conditi, poi aggiungete metà della provola a cubetti (23) e spolverizzate con metà del Grana grattugiato (24).

Gnocchi alla parmigiana, passo 9

Ripetete gli strati aggiungendo la restante metà degli gnocchi (25), della provola e del Grana grattugiato (26). Accendete il grill del forno a 240° e infornate per 4-5 minuti, poi aggiungete qualche fogliolina di basilico (27). I vostri gnocchi alla parmigiana sono pronti per essere serviti ben caldi!

Conservazione

Gli gnocchi alla parmigiana si possono conservare per un giorno in frigorifero e riscaldarli in forno prima di servirli.

Potete preparare gli gnocchi di patate e conservarli sul canovaccio per un paio d’ore al massimo; in questo caso la cottura sarà leggermente più lunga perché si saranno essiccati all’aria. In alternativa potete congelarli e poi cuocerli tuffandoli nell’acqua bollente salata senza scongelarli.

Consiglio

Potete sostituire la provola con un altro formaggio a pasta filata come per esempio la mozzarella; in questo caso potrebbe essere necessario scolarla prima di aggiungerla alla preparazione.

Per ottenere la consistenza ideale degli gnocchi è importante utilizzare le patate rosse o invecchiate e lavorarle mentre sono ancora calde!

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Le crocchette sono sempre una grande tentazione, ma col fritto si sa è meglio non esagerare… per questo vi proponiamo anche delle gustose varianti al forno, magari a base di verdure, come le crocchette zucchine e speck! Queste polpette sono arricchite con robiola e cubetti di speck per un impasto morbido e saporito. Grazie alla cottura in forno, poi, risulteranno leggere e sfiziose e niente vi vieterà di mangiarne una dietro l’altra! Perfette come antipasto, le crocchette zucchine e speck sono anche un’ottima idea da proporre ai più piccoli.,

Categoria: Antipasti

Per circa 12 crocchette

  • Zucchine 450 g
  • Robiola 200 g
  • Speck 150 g (pezzo intero)
  • Pangrattato 80 g
  • Parmigiano Reggiano DOP 40 g da grattugiare
  • Prezzemolo 1 ciuffo
  • Sale fino 1 cucchiaino

Per la panatura

  • Pangrattato q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Preparazione

Crocchette zucchine e speck, passo 1

Per preparare le crocchette zucchine e speck, per prima cosa lavate e spuntate le zucchine, poi tagliatele grossolanamente a rondelle (1). Trasferite le zucchine in un mixer (2) e tritatele, avendo cura di non ridurle in purea (3).

Crocchette zucchine e speck, passo 2

Tagliate lo speck a cubetti (4). Versate le zucchine tritate in una ciotola e aggiungete il pangrattato (5) e il Parmigiano grattugiato (6).

Crocchette zucchine e speck, passo 3

Mescolate per amalgamare, poi unite anche il prezzemolo (7), il sale (8) e la robiola (9).

Crocchette zucchine e speck, passo 4

Mescolate ancora e infine aggiungete lo speck (10). Lavorate il tutto con un cucchiaio per ottenere un composto morbido e consistente (11). Ungetevi i palmi delle mani con olio di oliva e formate delle palline dalla forma leggermente schiacciata (12); con queste dosi otterrete circa 12 crocchette.

Crocchette zucchine e speck, passo 5

Ricoprite le crocchette con il pangrattato (13) e adagiatele su una leccarda foderata con carta forno. Condite con un giro d’olio (14) e cuocete in forno ventilato preriscaldato a 180° per circa 30 minuti. Quando saranno belle dorate, sfornate e servite le vostre crocchette zucchine e speck (15)!

Conservazione

Le crocchette zucchine e speck si possono conservare in frigorifero per un giorno, in un contenitore ermetico.

Potete congelarle da crude e poi cuocerle direttamente da congelate, regolandovi sui tempi di cottura.

Consiglio

Potete sostituire lo speck con prosciutto cotto o salame, oppure ometterlo per realizzare delle crocchette vegetariane!

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Il brandacujun non è un piatto esotico, arriva dalla Liguria proprio come la panissa! E’ un buonissimo antipasto a base di stoccafisso mantecato con le patate, morbido e aromatico, da gustare spalmato su crostoni di pane tostato. Una ricetta antica che per consistenza e procedimento richiama altri piatti regionali, come il celebre baccalà mantecato alla veneziana. Pare che questa preparazione fosse in voga tra i marinai: sulle navi non mancavano mai stoccafisso e patate, alimenti pratici da conservare e cucinare durante le lunghe traversate in mare. Ci sono varie spiegazioni sul singolare nome Brandacujun, la meno “maliziosa” riguarda il gesto tradizionale di roteare ripetutamente (ovvero brandare) durante la cottura. Così facendo le patate e lo stoccafisso si sfaldano e si amalgamano, ottenendo una mantecatura perfetta. Il risultato è infatti un piatto cremoso e avvolgente dai sapori rustici ma intramontabili! Partite dallo stoccafisso già ammollato, così da saltare la fase più lunga!
Scopri altri modi per preparare baccalà e stoccafisso:

Baccalà alla vicentina
Baccalà con uvetta e pinoli
Baccalà alla livornese

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Categoria: Antipasti

Ingredienti

  • Stoccafisso 600 g (già ammollato)
  • Patate 300 g
  • Olio extravergine d’oliva 100 g
  • Aglio 1 spicchio
  • Prezzemolo 15 g
  • Scorza di limone 1
  • Sale fino q.b.
  • Pepe bianco q.b.

Preparazione

Brandacujun, passo 1

Per preparare il brandacujun taglliate lo stoccafisso (già ammollato) in pezzi abbastanza grossi (1). Poi sbucciate anche le patate e tagliatele a tocchetti grossolani (2). Lavate e tritate il prezzemolo (3). 

Brandacujun, passo 2

In una pentola versate lo stoccafisso (4) e le patate, coprite con acqua fredda (5) e portate a bollore, ci vorranno circa 30-40 minuti di cottura a fuoco medio-alto. Mentre il pesce cuoce, con una schiumarola eliminate la schiuma che si forma in superficie (6). 

Brandacujun, passo 3

Lo stoccafisso sarò pronto quando inizierà a sfaldarsi. Scolatelo (7) e lasciatelo intiepidire. Eliminate la pelle (8) e le lische (9) dello stoccafisso (8) (questa operazione si esegue più facilmente dopo la cottura). Mentre lo pulite, sbriciolatelo con le mani per sfilacciarlo.

Brandacujun, passo 4

Tritate l’aglio (10), poi versatelo in tegame abbastanza capiente dove avrete scaldato un filo d’olio (11) (12), fate insaporire bene a fuoco moderato.

Brandacujun, passo 5

Aggiungete lo stoccafisso con le patate (13), versate altro olio (14) e il prezzemolo tritato (15). 

Brandacujun, passo 6

Chiudete con un coperchio e proseguite la cottura a fuoco lento. Ogni 5-7 minuti roteate fuori dal fuoco la pentola per amalgamare (16). In totale dovrete cuocere per 1 ora circa, roteando di tanto in tanto e versare il resto dell’olio un po’ per volta nel corso della cottura (17). A fine cottura, quando tutto risulterà ben sfaldato, salate (18) e pepate. 

Brandacujun, passo 7

Togliete dal fuoco (19) e profumate con la scorza del limone (20) . Il Brandacujun è pronto per essere gustato! Servitelo caldo, tiepido o anche freddo su crostini di pane tostato (21).

Conservazione

Il brandacujun può conservare in frigo per 2-3 giorni. Si sconsiglia la congelazione.

Consiglio

Il rapporto tra Stoccafisso e patate e 2:1. Cosi si ottiene una buona consistenza e non si perde il sapore del stoccafisso. Potete accompagnare il Brandacujun con del pane tostato, olive taggiasche e pinoli tostati. In alcune versioni della ricetta è previsto l’utilizzo del baccalà in alternativa allo stoccafisso.

Attenzione a non confondere lo stoccafisso con il baccalà, si tratta sempre di merluzzo, ma cambia il metodo di conservazione: nel primo caso il pesce viene essiccato all’aria fredda, mentre nel secondo viene messo sotto sale. In entrambi i casi è necessario ammollarlo prima dell’utilizzo o acquistarlo già ammollato.

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Il kefir è una bevanda nutriente simile allo yogurt, ma più liquida. E’ possibiel fare il kefir in casa in due modi, come vi mostreremo, partendo dal latte, acqua senza cloro (minerale) o da altre bevande vegetali. Per realizzare questa ricetta avrete bisogno di procurarvi dei granuli di kefir, la cosa migliore sarebbe chiedere ad un amico che già la produce a casa, altrimenti potrete acquistarli facilmente. Il kefir d’acqua a differenza del kefir di latte ha un sapore frizzante, dissetante e leggermente alcolico. Generalmente ci sono quattro valori che possono influenzare il gusto del prodotto finale: il tempo e la temperatura di fermentazione, gli ingredienti aggiunti, la quantità di grani usati. Ovviamente non esiste una regola generale, noi vi proponiamo le versioni che ci hanno convinto di più, ma potrete personalizzarle in base ai vostri gusti. Oltre a bere il kefir potrete utilizzarlo per tante ricette in cucina! Scoprite anche:

Come fare lo yogurt
Come fare la panna acida
Come fare il latticello
Come fare il primosale,

Categoria: Bevande

Ingredienti per 1 litro di kefir di latte

  • Grani di Kefir 40 g (di latte)
  • Latte intero 1 l (a temperatura ambiente)

per 1 litro di kefir di acqua

  • Grani di Kefir 100 g (di acqua)
  • Acqua 1 l (minerale, a temperatura ambiente)
  • Datteri 2
  • Limoni 1 fetta
  • Zucchero di canna 40 g
  • Sale fino 1 pizzico

Come preparare il kefir di latte

Kefir, passo 1

Per preparare il Kefir di latte aprite la bustina e scolate i grani con un setaccino di plastica. Versate il latte a temperatura ambiente in una brocca (2) e aggiungete i grani (3). 

Kefir, passo 2

Mescolate con un mestolo di legno (4) e coprite con un canovaccio da cucina. Bloccate il canovaccio alla brocca con un elastico (5), in modo da non farlo spostare e lasciate fermentare ad una temperatura di 18-30°, in un luogo non esposto alla luce del sole. Potete conservare il kefir in forno spento solo con la luce accesa. Il tempo può variare dalla temperatura: più è alta meno tempo ci metterà il Kefir a fermentare. Dopo 18 ore potete verificare la consistenza e, in base alla temperatura, potrebbe già essere pronto (se la temperatura è stata mantenuta costante). Trascorso questo tempo filtrate il composto in una ciotola, in modo da separare i grani (6). 

Kefir, passo 3

Smuovete bene il composto con un mestolo (7); non gettate i grani, ma riutilizzateli per preparare altro kefir seguendo la stessa procedura. Non sarà necessario lavarli, ma se preferite potete farlo una volta alla settimana con acqua fredda. Trasferite quindi il vostro kefir di latte in una brocca (8), copritelo e lasciatelo in frigorifero per un paio d’ore prima di gustarlo (9).

Come preparare il kefir d’acqua

Kefir, passo 4

Per il kefir d’acqua, in una ciotola versate l’acqua a temperatura ambiente. Aggiungete lo zucchero di canna (10) e il sale (11). Mescolate con una frusta di gomma fino a farli sciogliere completamente (12).

Kefir, passo 5

Aggiungete all’interno i grani di kefir d’acqua (13), la fetta di limone e i datteri (14). Trasferite in una caraffa (15). 

Kefir, passo 6

Coprite con un canovaccio da cucina bloccandolo con un elastico (16). Lasciate a fermentare a temperatura di 18-30° per 24 ore lontano da la luce solare. Il tempo dipende molto dalla temperatura più è alta meno ci metterà a fermentare. Assaggiate l’acqua fermentata fino a trovare il punto della fermentazione che più vi piace. Trascorso il tempo di fermentazione filtrate il composto (17). La frutta può essere mangiata, mentre con i grani che avrete filtrato potrete preparare di nuovo il vostro kefir d’acqua. Il kefir d’acqua è pronto da servire (18).

Conservazione

Il kefir (sia di latte che d’acqua) si può conservare in frigorifero ben coperto per una settimana. Tenete presente che il livello di acidità continuerà ad aumentare nei giorni successivi.

I granuli di kefir si possono conservare in frigorifero fino a 15 giorni. Sarebbe preferibile rinnovarli al massimo ogni 7 giorni, altrimenti le colture potrebbero andare in letargo e per essere attive come prima ci vorranno alcuni giorni. 

L’unico modo per conservare più a lungo i granuli di kefir è quello di congelarli o disidratarli, ma non è assicurato che tutti i microrganismi sopravvivano. 

Consiglio

Per la preparazione non utilizzate utensili in metallo: il kefir, infatti, è un alimento acido che potrebbe assorbire alcune sostanze contenute nei metalli. Il consiglio è quindi quello di utilizzare una ciotola in vetro, un colino in plastica e un mestolo di legno.

Se preparate contemporaneamente sia il kefir di latte che quello d’acqua prestate molta attenzione alle contaminazioni. Non usate gli stessi strumenti o disinfettateli bene per evitare contaminazioni incrociate che danneggerebbero la qualità delle colture.

La temperatura migliore è quella tra i 20 e i 25°. Se la temperatura è molto alta il kefir fermenterà velocemente, viceversa con una temperatura bassa fermenterà lentamente. 

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Per realizzare la crostata bicolore abbiamo scelto di intrecciare insieme due gusti di pasta frolla e di farcirla con due golose tipologie di crema pasticcera: classica e al cioccolato. Sapete che amiamo le crostate e cerchiamo di inventarne sempre di nuove, buone e accattivanti, proprio come questa! La decorazione è davvero speciale, ma anche il gusto non è da meno, alta e ricca di crema è così golosa che piacerà proprio a tutti. Un doppio gusto per una merenda davvero originale! E se siete amanti delle crostate provate anche quella a strati e questa versione con ricotta e marmellata!,

Categoria: Dolci

Ingredienti (per uno stampo da 22 cm)

  • Farina 00 500 g
  • Burro 250 g (freddo di frigo)
  • Uova 110 g (circa 2 a temperatura ambiente)
  • Tuorli 30 g (circa 2 a temperatura ambiente)
  • Zucchero 180 g
  • Cacao amaro in polvere 10 g

per le creme

  • Latte intero 740 g
  • Tuorli 120 g (circa 7)
  • Farina 00 80 g
  • Scorza di limone 1
  • Zucchero 300 g
  • Cioccolato fondente 100 g

Per preparare la frolla e le creme

Crostata bicolore, passo 1

Per preparare la crostata bicolore come prima cosa occupatevi della pasta frolla. Tagliate il burro freddo a cubetti e versatelo nella ciotola di una planetaria, dotata di foglia (1). Aggiungete la farina (2) e lo zucchero (3). 

Crostata bicolore, passo 2

Azionate la planetaria e lavorate per circa 2 min. Unite le uova intere (4) ed i tuorli (5). Azionate nuovamente la macchina e lavorate sino ad ottenere in impasto omogeneo e compatto (6). 

Crostata bicolore, passo 3

Trasferite l’impasto su un piano, lavorate brevemente il tempo di compattarlo e dividerlo in due parti uguali (7). Trasferite nuovamente in planetaria una delle due metà e aggiungete il cacao amaro (8). Lavorate con il gancio a foglia poco tempo, sino ad ottenere un impasto dal colore uniforme (9). 

Crostata bicolore, passo 4

Trasferitelo nuovamente sul piano e compattatelo, senza scaldarlo eccessivamente con le mani (10). Formate quindi due panetti, uno al cacao ed uno bianco, avvolgeteli nella pellicola (11) e lasciate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Nel frattempo preparate la crema pasticcera. Unite in un pentolino lo zucchero ed i tuorli (12). 

Crostata bicolore, passo 5

Amalgamateli con una spatola, così non si incorporerà aria, poi unite la farina (13). Mescolate sempre con la spatola (14). In un altro pentolino versate il latte e scorza grattugiata di limone (15). Portate a bollore.

Crostata bicolore, passo 6

Non appena il latte inizierà a bollire, versatene una piccola quantità sul composto di uova (16), mescolando con una spatola. Versate quindi tutto il latte, mescolate con spatola o frusta e riportate sul fuoco. Cuocete (17) sino a che la crema si sarà densata e sarà quasi arrivata a bollore. Dividete la crema in due parti uguali, trasferendola in due ciotole separate (18). 

Crostata bicolore, passo 7

Aggiungete il cioccolato tritato in una delle due ciotole (19), mescolate bene con una spatola o una frusta fino a che non si sarà sciolto ed avrete ottenuto un composto omogeneo (20). Coprite entrambe le creme con pellicola (21) e lasciate raffreddare in frigorifero per circa 1 ora.

Per comporre e cuocere la crostata bicolore

Crostata bicolore, passo 8

Quando la crema sarà fredda e la frolla avrà riposato, potrete comporre la vostra crostata. Stendete prima la frolla bianca fino ad ottenere un rettangolo spesso circa 3-4 mm (22). Da questo ricavate delle striscioline larghe circa 1 cm (23). Ripetete la stessa operazione anche per la frolla al cacao (24).

Crostata bicolore, passo 9

Stendete ora un foglio di carta forno su un piano. Posizionate quindi orizzontalmente una striscia al cacao. Adagiate l’inizio di una bianca su quella al cacao, posta per pendicolare (25), affiancate una al cacao (26). Proseguite in questo modo alternando i colori, per questa fase serviranno 8 strisce bianche e 8 al cacao (27).

Crostata bicolore, passo 10

A questo punto sollevate delicatamente tutte le strisce al cacao (28), per posizionare sulle strisce bianche, un’altra striscia bianca (29). Poi riposizionate le strisce al cacao, e stavolta sollevate le strisce bianche (30).

Crostata bicolore, passo 11

A questo punto posizionate una striscia al cacao in orizzontale (31), poi ribaltate nuovamente in posizione le striscioline bianche (32) e proseguite in questo modo, alternando i colori fino a terminare il vostro intreccio (33) e ottenere un quadrato.

Crostata bicolore, passo 12

Utilizzando l’anello della tortiera a cerniera da 22 cm, coppate l’intreccio (34) e tenete da parte in frigo perchè si rassodi meglio (35), servirà successivamente. Raccogliete tutti li scarti di frolla, così da realizzare la base variegata della crostata (36). 

Crostata bicolore, passo 13

Schiacciate bene con le mani direttamente sul fondo, in modo da stendere la pasta sia alla base (37) che sui bordo. Alzatelo il più possibile visto che dovrà contenere le due creme. Con un coltellino eliminate l’eccesso di pasta (38). Versate prima la crema pasticcera classica all’interno, livellate con il dorso di un cucchiaio (39) trasferite in frigo per 10 minuti. 

Crostata bicolore, passo 14

Trasferite la crema pasticcera al cioccolato su quella classica e livellate con il dorso di un cucchiaio (40). Posizionate sopra la crema il coperchio di frolla bicolore, che avevate conservato in frigo, sollevandola e adagiandola molto delicatamente (41) e schiacciate lievemente i bordi per farli aderire al guscio di frolla. Cuocete in forno statico preriscaldato a 170° per 45 minuti. Portare poi il forno a 180° e proseguite la cottura per altri 15 minuti. Sfornate (42) e lasciate raffreddare completamente prima di servire la vostra crostata bicolore.

Conservazione

La crostata bicolore si conserva in frigorifero per 3 giorni. 

Consiglio

Per trasferire le creme all’interno della crostata più facilmente, vi consigliamo di utilizzare un sac-à-poche.

In questo caso all’interno della crema abbiamo usato farina e non amido poichè avrà una seconda cottura in forno.

Potete aromatizzare la frolla con della vaniglia e la crema con un pizzico di cannella. 

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I cavatelli, come le orecchiette, sono un formato di pasta fresca senza uova, con solo semola e acqua. La chef Caterina Ceraudo ci propone la sua versione: i cavatelli di patate! Una variante morbida e appetitosa grazie all’aggiunta delle patate lesse nell’impasto. Osservando con attenzione i movimenti delle sue mani imparerete a conferire a ogni singolo pezzetto di pasta la tipica forma concava, simile a una piccola conchiglia, perfetta per raccogliere qualsiasi tipo di condimento. Provateli come se fossero gnocchi con un semplice sugo di pomodoro fresco e ricotta stagionata, oppure sperimentate nuovi abbinamenti: con i cavatelli di patate ogni primo piatto diventerà irresistibile!,

Categoria: Primi piatti

Ingredienti

  • Semola di grano duro rimacinata 150 g
  • Farina 00 150 g
  • Patate 100 g
  • Acqua 70 g (a temperatura ambiente)

Preparazione

Cavatelli di patate, passo 1

Per preparare i cavatelli, per prima cosa lessate le patate partendo da acqua fredda fino a quando saranno abbastanza morbide da poterle infilzare facilmente con la forchetta (1); ci vorranno 30-40 minuti, a seconda della dimensione. Mescolate la farina con la semola (2), poi schiacciate le patate all’interno della ciotola (3); la buccia rimarrà all’interno dello schiacciapatate.

Cavatelli di patate, passo 2

Aggiungete anche l’acqua a temperatura ambiente (4) e amalgamate il composto con le mani (5), poi trasferitevi sulla spianatoia e continuate a lavorare per ottenere un impasto liscio e omogeneo (6).

Cavatelli di patate, passo 3

Con un tarocco dividete l’impasto ottenuto in porzioni più piccole (7), infarinate leggermente il piano di lavoro e stendetele con la punta delle dita per ottenere dei cordoncini dello spessore di circa 1 cm (8). Tagliate i cordoncini a pezzetti della lunghezza di massimo 2 cm (9).

Cavatelli di patate, passo 4

Con il pollice premete ogni pezzetto dal lato del taglio e trascinatelo sulla spianatoia dal basso verso l’alto (10) così da creare la classica forma concava (11). Sistemateli man mano su un canovaccio leggermente infarinato, dopodiché i cavatelli di patate sono pronti per essere cotti e conditi a vostro piacimento (12)!

Conservazione

Una volta pronti, potete decidere se cuocere subito i cavatelli, oppure essiccarli o congelarli.

Se decidete di essiccarli lasciateli per una notte su un canovaccio infarinato distanziandoli l’uno dall’altro; il tempo può variare a seconda dell’umidità presente nella stanza. Potete conservarli per un mese all’interno di un barattolo o di un sacchetto.

Se scegliete di congelarli, distribuite i cavatelli su un vassoio e riponeteli in freezer per circa mezz’ora prima di trasferirli in un sacchetto senza il rischio; in questo modo non si attaccheranno fra di loro.

Consiglio

I cavatelli freschi vanno cotti in acqua salata bollente e possono essere scolati non appena salgono a galla. Al contrario, i cavatelli essiccati o congelati avranno bisogno di qualche minuto in più di cottura!

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I cavatelli di patate sono una morbida variante dei classici cavatelli, un formato di pasta di semola che viene spesso abbinato a salsiccia, cime di rapa o cozze. La chef Caterina Ceraudo ci propone un condimento ancora più semplice, incredibilmente gustoso: i cavatelli di patate con pomodorini e ricotta! Un primo piatto che porta con sé il sapore dell’estate grazie al sugo di pomodoro fresco profumato con scorza di limone ed erbe aromatiche, a cui si aggiunge alla fine una generosa grattugiata di ricotta affumicata. Solo pochi ingredienti genuini e tanta passione per un risultato straordinario… ecco il segreto dei cavatelli di patate con pomodorini e ricotta!,

Categoria: Primi piatti

Per i cavatelli

  • Semola di grano duro rimacinata 150 g
  • Farina 00 150 g
  • Patate 100 g
  • Acqua 70 g (a temperatura ambiente)

Per il condimento

  • Pomodorini datterini 600 g
  • Ricotta di pecora q.b. (affumicata)
  • Aglio 1 spicchio
  • Timo q.b. fresco
  • Origano q.b. fresco
  • Peperoncino secco q.b.
  • Scorza di limone q.b. da grattugiare
  • Acqua q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale fino q.b.

Preparazione

Cavatelli di patate con pomodorini e ricotta, passo 1

Per realizzare i cavatelli di patate con pomodorini e ricotta, per prima cosa lessate le patate per la preparazione dei cavatelli (1); ci vorranno 30-40 minuti a seconda della dimensione, fino a quando riuscirete a infilzarle facilmente con la forchetta. Nel frattempo dedicatevi al condimento: lavate e asciugate i pomodorini, poi con la punta di un coltellino incidete la buccia di una delle estremità (2). Portate a bollore una pentola con l’acqua e sbianchite i pomodorini per circa 30 secondi (3).

Cavatelli di patate con pomodorini e ricotta, passo 2

Scolate i pomodorini e immergeteli in una ciotola con acqua e ghiaccio (4), poi rimuovete la pellicina esterna (5). In una padella soffriggete brevemente l’aglio nell’olio, poi versate i pomodorini interi spellati (6).

Cavatelli di patate con pomodorini e ricotta, passo 3

Aggiungete il sale (7) e il peperoncino (8) e cuocete a fiamma vivace per 20 minuti, versando un po’ d’acqua al bisogno e schiacciando i pomodori più grandi con il mestolo (9).

Cavatelli di patate con pomodorini e ricotta, passo 4

Quando le patate saranno cotte mescolate la semola e la farina in una ciotola (10), poi aggiungete le patate schiacciate (la buccia rimarrà all’interno dello schiacciapatate) (11) e l’acqua (13).

Cavatelli di patate con pomodorini e ricotta, passo 5

Iniziate a impastare con le mani (13), poi trasferitevi sulla spianatoia e continuate a lavorare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Dividete l’impasto in porzioni più piccole con l’aiuto di un tarocco (14) e stendetele con la punta delle dita sul piano leggermente infarinato per formare dei cordoncini dello spessore di circa 1 cm (15).

Cavatelli di patate con pomodorini e ricotta, passo 6

Tagliate i cordoncini a pezzetti della lunghezza di massimo 2 cm (16). Col pollice premete ogni pezzetto di pasta dalla parte del taglio e trascinatelo sulla spianatoia dal basso verso l’alto per creare la tipica forma concava (17). Man mano che saranno pronti, sistemate i cavatelli su un canovaccio leggermente infarinato (18).

Cavatelli di patate con pomodorini e ricotta, passo 7

Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola con l’acqua, salate al bollore e cuocete i cavatelli (19). Quando verranno a galla, scolate i cavatelli nella padella con il condimento (20) e aromatizzate con l’origano fresco (21).

Cavatelli di patate con pomodorini e ricotta, passo 8

Aggiungete anche il timo fresco (22) e la scorza di limone grattugiata (23), poi mescolate bene e mantecate tutto sul fuoco per qualche istante (24).

Cavatelli di patate con pomodorini e ricotta, passo 9

Siete pronti per impiattare: distribuite i cavatelli così conditi nei piatti (25), poi completate con un’abbondante grattugiata di ricotta affumicata (26). I vostri cavatelli di patate con pomodorini e ricotta sono pronti per essere serviti (27)!

Conservazione

Si consiglia di consumare subito i cavatelli di patate con pomodorini e ricotta. In alternativa potete conservarli in frigorifero per un giorno al massimo.

Se desiderate preparare in anticipo i cavatelli potete decidere se essiccarli o congelarli: nel primo caso lasciateli per una notte su un canovaccio infarinato distanziandoli l’uno dall’altro; il tempo può variare a seconda dell’umidità presente nella stanza. Potete conservarli per un mese all’interno di un barattolo o di un sacchetto.

Se scegliete di congelarli, distribuite i cavatelli su un vassoio e riponeteli in freezer per circa mezz’ora prima di trasferirli in un sacchetto senza il rischio; in questo modo non si attaccheranno fra di loro.

Consiglio

A differenza dei cavatelli freschi che possono essere scolati appena salgono a galla, i cavatelli essiccati o congelati avranno bisogno di qualche minuto in più di cottura!

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La piadina romagnola è un’istituzione: dolce, senza strutto o con grano saraceno, di piadine ne abbiamo per tutti i gusti. Aggiungiamo al ricettario anche la piadina senza glutine, realizzata con un mix di farine gluten free che vi garantiranno la stessa resa appetitosa, pronta da farcire come amate di più: speck e scamorza, prosciutto cotto, brie e crudo o pomodorini e mozzarella! Realizzare l’impasto è molto semplice, la piadina senza glutine è perfetta anche per arricchire il cestino del pane, sempre senza glutine ovviamente!
Venite a scoprire altri street food italiani e non

Chapati
Tortillas di farina
Crescione
Arepas venezuelane,

Categoria: Piatti Unici

Ingredienti per 6 piadine

  • Mix di farine senza glutine 400 g
  • Acqua 200 g
  • Olio extravergine d’oliva 40 g
  • Sale fino 30 g
  • Bicarbonato 10 g

Preparazione

Piadina senza glutine, passo 1

Per preparare la vostra piadina iniziate mescolando in una ciotola il mix senza glutine, il sale (1) e il bicarbonato (2). Fate con un cucchiaio una piccola conca al centro e inserite tutta l’acqua (3).

Piadina senza glutine, passo 2

Versate anche l’olio (4) e mescolate tutto inizialmente con il cucchiaio (5), in modo da far assorbire i liquidi (6).

Piadina senza glutine, passo 3

Trasferite il composto sul banco e continuate ad impastarlo con le mani (7) per qualche minuto finché non risulterà liscio ed omogeneo (8). Lasciate riposare l’impasto in frigorifero per 20 minuti avvolto dalla pellicola (9).

Piadina senza glutine, passo 4

Passato il tempo necessario prendete l’impasto dal frigorifero e posizionatevi su una spianatoia leggermente infarinata. Tagliate con un tarocco l’impasto in 4 parti (10) e stendete una parte con un mattarello allo spessore di 2 mm (11). Coppate ora il vostro impasto con un coppapasta da 10 cm di diametro (12) per ricavare un disco.

Piadina senza glutine, passo 5

La piadina è pronta per la cottura (13). Mettete sul fuoco medio una padella antiaderente e lasciatela scaldare per qualche minuto. Ora adagiate la vostra piadina sulla padella e cuocetela continuando a farla ruotare con la mano in modo (14) che non si formino delle bolle. Quando sarà cotta da un lato (ci vorrà qualche minuto) potete girarla e fare lo stesso procedimento (15). 

Piadina senza glutine, passo 6

Una volta cotta, trasferite la piadina su un piatto (17). Continuate così con il resto dei pezzi di impasto. Impastate anche i ritagli avanzati per ottenere altre due piade. Una volta cotte tutte le piadine senza glutine  (18) potrete farcirle a vostro piacimento!

Conservazione

Le piadine senza glutine si possono conservare in frigorifero coperte con la pellicola per 2/3 giorni.

Si possono congelare una volta cotte e lasciate raffreddare.

Consiglio

Se non possedete un coppapasta da 10 cm di diametro potrete utilizzare una ciotola o un piatto dello stesso diametro per ricavare la sagoma.

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Avreste mai pensato di abbinare un tipico street food sudamericano al formaggio erborinato più famoso d’Italia? Dopo le empanadas di carne e di tonno, lo chef Matias Perdomo ci stupisce ancora una volta con le empanadas con gorgonzola e porri! I classici fagottini a forma di mezzaluna vengono farciti con un ripieno innovativo che unisce il gusto intenso dei porri con la cremosità del gorgonzola sia dolce che piccante… un piacere da scoprire morso dopo morso in compagnia degli amici e di una birra fresca! Quindi non vi resta che provare le empanadas con gorgonzola e porri e scegliere la vostra variante preferita.,

Categoria: Antipasti

Per l’impasto (per 18 empanadas):

  • Farina 00 210 g
  • Acqua 70 g tiepida
  • Strutto 50 g
  • Aceto di vino bianco 3 g
  • Sale fino 1 pizzico

Per il ripieno

  • Porri 200 g
  • Gorgonzola 100 g piccante
  • Gorgonzola 85 g dolce
  • Formaggio latteria 65 g tipo Branzi
  • Olio extravergine d’oliva 15 g
  • Sale fino q.b.

Per friggere

  • Olio di semi di girasole q.b.

Preparazione

Empanadas con gorgonzola e porri, passo 1

Per realizzare le empanadas con gorgonzola e porri, per prima cosa preparate l’impasto: formate una fontana con la farina sul piano di lavoro, poi aggiungete al centro lo strutto (1), il sale (2) e l’aceto (3).

Empanadas con gorgonzola e porri, passo 2

Unite l’acqua tiepida (4) e impastate fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo (5). Formate una palla (6) e lasciate riposare l’impasto in frigorifero per 30 minuti.

Empanadas con gorgonzola e porri, passo 3

Nel frattempo potete dedicarvi al ripieno: mondate i porri e tagliateli a julienne facendo in modo che non siano troppo lunghi (7), poi versateli in una padella con l’olio caldo (8). Soffriggete i porri a fuoco medio-alto per 6-7 minuti fino a quando inizieranno a prendere colore; dovranno ridursi di volume di circa il 50%. Salate a fine cottura (9).

Empanadas con gorgonzola e porri, passo 4

Trasferite i porri in una ciotola e aggiungete i formaggi a cubetti: il Branzi (10), il gorgonzola dolce e il gorgonzola piccante (11). Mescolate bene e tenete da parte (12).

Empanadas con gorgonzola e porri, passo 5

Riprendete l’impasto e stendetelo fino allo spessore di 1,5 mm; potete utilizzare il mattarello o la macchina per la pasta (13). Ricavate 18 dischi con un coppapasta del diametro di 12 cm (14). Se non li utilizzate subito potete avvolgerli nella pellicola e riporli in frigorifero (15).

Empanadas con gorgonzola e porri, passo 6

Adagiate un disco di impasto sul piano di lavoro e aggiungete al centro una cucchiaiata di ripieno (16). Ripiegate il disco a metà e premete i bordi con le dita per sigillarli (17), poi fate delle pieghette per creare il tipico cordoncino (18). In alternativa potete sigillare il bordo premendo con i rebbi di una forchetta.

Empanadas con gorgonzola e porri, passo 7

Dopo aver formato le empanadas riscaldate abbondante olio di semi in un pentolino fino alla temperatura di 160°. Friggete 1 o 2 pezzi per volta per 4-5 minuti (19). Scolate le empanadas quando saranno belle dorate (20) e trasferitele su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Le vostre empanadas con gorgonzola e porri sono pronte per essere gustate (21)!

Conservazione

Le empanadas con gorgonzola e porri si possono conservare in frigorifero per un giorno e riscaldare al forno prima di servirle. Se desiderate potete preparare i dischi di pasta in anticipo, sigillarli con pellicola e conservarli in frigorifero per un giorno.

Se avete utilizzato ingredienti freschi potete congelare le empanadas da crude, avendo cura di coprirle bene con pellicola per evitare che l’impasto si crepi. Potrete friggere le empanadas direttamente da congelate, ma è preferibile aggiungere anche un passaggio in forno per assicurarsi che il ripieno sia ben caldo.

Consiglio

Lo strutto rende l’impasto particolarmente friabile e croccante, ma se desiderate realizzare una versione completamente vegetariana si può sostituire con la stessa dose di burro, margarina, olio di oliva o olio di semi a seconda dei gusti. L’aceto serve a dare elasticità.

Per la cottura in forno potete provare a cuocerle a 190° per 15 minuti, regolandovi in base alle caratteristiche del vostro forno.

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Quando parliamo di hamburger si pensa per lo più alla classica “svizzera”, il medaglione di carne. Gli hamburger di zucchine sono una delle tante varianti per gustare un burger vegetariano. Un secondo con le zucchine molto semplice e sfizioso, un’evoluzione delle cotolette di zucchine con aggiunta di patate: conferiranno una consistenza morbida. Con i nostri consigli otterrete un hamburger dal sapore delicato, anche grazie al piccolo trucco che scoprirete cucinando con noi… cosa state aspettando? Prepate panini da burger, salse e condimenti preferiti per arricchire i vostri hamburger di zucchine come più preferite!
Ecco una lista di hambuger alternativi:

Veggie burger
Hambuger di ceci
Egg burger,

Categoria: Secondi piatti

Ingredienti per 5 burger

  • Zucchine 420 g
  • Farina di mandorle 150 g
  • Fecola di patate 50 g
  • Patate 350 g
  • Uova 1 (medio)
  • Pecorino 70 g da grattugiare
  • Scalogno 1
  • Menta q.b.
  • Prezzemolo q.b.
  • Salsa di soia 25 g
  • Sale fino q.b.

Per impanare e cuocere

  • Pangrattato 200 g
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Per condire la buccia delle zucchine

  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale fino q.b.

Preparazione

Hamburger di zucchine, passo 1

Per preparare gli hamburgher di zucchine iniziamo lessando le patate. Immergetele in acqua fredda e dal momento del bollore contate dai 30 ai 50 minuti (1). Fate la prova con la forchetta, quando saranno tenere al cuore scolatele e pelatele da calde (2). Infine schiacciatele e fate raffreddare (3).

Hamburger di zucchine, passo 2

Dopo aver pulito le zucchine, spuntatele e togliete la parte esterna con un pelapatate (4), mettete da parte perchè servirà dopo (5). Grattugiate la parte chiara delle zucchine con una grattugia a fori larghi (6).

Hamburger di zucchine, passo 3

Mondate e tritate lo scalogno (7), versatelo in una padella con un po’ d’olio (8). Rosolate per poco tempo mescolando di tanto in tanto, poi aggiungete le zucchine (9).

Hamburger di zucchine, passo 4

Cucinatele a fiamma alta per circa 5 minuti mescolando di tanto in tanto, aggiungete pochissimo sale (10). Trasferite in una ciotola e fate intiepidire (11). Intanto tritate finemente menta e prezzemolo sfogliati (12).

Hamburger di zucchine, passo 5

Versate le erbe nella ciotola con le zucchine e aggiungete le uova (13), la farina di mandorle e il formaggio grattugiato (14), la fecola (15).

Hamburger di zucchine, passo 6

Unite la salsa di soia (16) e le patate schiacciate (17). A questo punto potete impastare il tutto ottenendo un impasto omogeneo; assicuratevi che sia giusto di sale (18). 

Hamburger di zucchine, passo 7

Fate riposare l’impasto qualche minuto (19). In una pirofila versate il pangrattato, mettete un coppapasta di circa 10 cm di diametro e alto 3 cm e riempite con l’impasto (20). Formate 5 hamburger di zucchine e spolverizzate in superficie con il pangrattato (21). 

Hamburger di zucchine, passo 8

Scaldate un filo d’olio in una padella antiaderente e cuocete i medaglioni (22). Quando la base sarà dorata e croccante girate e fate cuocere anche dall’altro lato (23). Intanto che cuociono, potete utilizzare l’esterno delle zucchine come contorno, guarnendo a piacere con sale e olio (24).

Hamburger di zucchine, passo 9

Mescolate per insaporire (25), impiattate (26) e gustate caldi i vostri hamburger di zucchine (27). 

Conservazione

Se volete potete preparare gli hamburger di zucchine con un giorno di anticipio e tenerli in frigo frigorifero, coperti con pellicola.

Si sconsiglia la congelazione.

Consiglio

Provate ad insaporire l’impasto con delle spezie come paprika affumicata per un tocco deciso o curcuma per un sapore più acre; in alternativa alle erbe aromatiche già proposto vanno bene anche timo o menta.

Assicuratevi che le zucchine non rilascino acqua dopo averle scottate in padella, se dovesse succedere scolatele bene: eviterete in questo modo di dover aggiungere altra farina di mandorle o formaggio all’impasto.

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